[ITA]
Agli inizi del Novecento, l'agricoltura padana stava vivendo un periodo di intenso sviluppo e rinnovamento: tuttavia, a causa dell'agguerrita concorrenza internazionale, i produttori di formaggi, i cosiddetti casari, comprimevano il costo delle materie prime, scaricando sui produttori del latte le difficoltà del settore. Diciannove agricoltori della zona di Soresina-Castelleone sottoscrivono di fronte al notaio l'atto costitutivo di Latteria Soresinese, che nel giro di alcuni anni diventa una solida organizzazione produttiva. I soci, che in pochi mesi passano da 19 a 91, sottoscrivono 2.918 azioni di Lire 50 cadauna (circa 1.6000 Euro attualizzati), per un capitale sociale di Lire 145.900 (circa 4.650.000 Euro attualizzati). Al fine di imporre l'eccellente qualità dei propri prodotti in Italia e nel mondo, Latteria Soresinese si avvale della collaborazione di personale altamente specializzato: svizzeri tedeschi per l'Emmenthal, il Fribourg e lo Sbrinz; lodigiani per il Burro; meridionali per caciocavallo e altri formaggi tipici. L'attenta gestione produttiva e finanziaria messa in atto dall'ingegner Antonio Landriani e dal suo successore Amilcare Robbiani ne garantisce poi l'affermazione agroalimentare. Nel periodo antecedente al primo conflitto mondiale si registra una diminuzione del latte prodotto dai soci, per via delle requisizioni di bestiame destinate all'esercito; questa grave situazione costringe Latteria Soresinese ad appoggiarsi a "partecipanti" esterni. Gli aumenti di produzione e la crescente complessità delle lavorazioni portano alla configurazione di nuovi reparti (officina meccanica, reparto scatole di latta) e al miglioramento di quelli già esistenti (reparto formaggio, burro e latte, laboratorio chimico, fabbrica del ghiaccio, ecc..). Nel 1916 iniziano le ingenti forniture di formaggio e latte sterilizzato all'esercito, agli ospedali e ai grossi centri urbani. Dopo la Prima Guerra Mondiale Latteria Soresinese procede con la riorganizzazione industriale e commerciale. La complessa situazione politico-sociale, le intromissioni del regime e le agitazioni operaie vengono superate grazie al rispetto dei diritti e dei doveri reciproci dell'industria e dei lavoratori. La produzione del latte passa da 45.000 a 330.000 quintali annui: questo incremento porta a cospicui investimenti tesi a rinnovare reparti, magazzini, impianti e macchinari. Ne consegue un ampliamento ed un perfezionamento della gamma produttiva. Nascono i formaggini; si produce il mascarpone; si implementano lavorazioni più progredite per i formaggi fusi, per il latte in polvere, condensato e sterilizzato in scatole. Sono gli anni difficili del Secondo Conflitto Mondiale: nonostante le tragedie, le distruzioni e le sofferenze, la Latteria Soresinese resiste, confermando la sua struttura sana e robusta. Durante il periodo bellico, riprendono le forniture di latte e formaggio ai reparti militari e alle popolazioni dei centri urbani. Sancita la pace, inizia il difficile periodo di ricostruzione e di ammodernamento delle strutture. La Latteria Soresinese è a tutti gli effetti esempio e modello di industria e di tradizione lattiero-casearia. L'impiego di 1.400 quintali giornalieri di latte soddisfa la produzione degli ormai consolidati formaggi a pasta filata, formaggio grana, fontal, burro, formaggini, panna a lunga conservazione, latte condensato, e di nuovi prodotti quali la crema per gelati. Questa fase di crescita si scontra però con una realtà difficile: lo spopolamento delle campagne, la disaffezione al lavoro di mungitura e di governo del bestiame, la forte spinta salariale scatenata dallo squilibrio con la situazione industriale, portano la Latteria Soresinese a radicali cambiamenti, quali l'utilizzo di mungitrici sempre più efficienti e l'impiego di stalle aperte. In questo modo Latteria Soresinese riesce a garantire non solo la massima qualità del prodotto, ma anche le perfette condizioni sanitarie, eliminando il pericolo di malattie infettive del bestiame. Dopo aver fronteggiato la crisi del mercato del Grana Padano e il continuo aumento dei conferimenti di latte da parte dei soci produttori, la Latteria Soresinese rivoluziona l'organizzazione produttiva e commerciale per aumentare la propria competitività. Per quanto riguarda la produzione lattiera viene incentivato l'innalzamento del livello qualitativo, attraverso una remunerazione del latte proporzionale alla sua qualità. Nel settore produttivo caseario si assiste ad un ammodernamento di strutture, impianti e tecnologie, al fine di garantire salubrità, qualità. Dal punto di vista commerciale la struttura di vendita viene affiancata da un'efficace attività di marketing per la vendita al dettaglio. All'alba del Duemila, ad un secolo dalla sua nascita, Latteria Soresinese si rinnova nella tradizione e nel brand diventando Latteria Soresina. Un secolo di storia è garanzia e testimonianza che la forza di Latteria Soresina deriva da una profonda tradizione, da una materia prima sempre eccellente, da una struttura produttiva al passo con i tempi e dagli sforzi oculati ed intelligenti dei soci conferenti. Negli anni recenti Latteria Soresina si è impegnata a favorire quanto più possibile processi di aggregazione e di fusione tra cooperative. I risultati non si sono fatti attendere: Nel 2001 è avvenuta la fusione tra Latteria Soresina e Latteria Forcello di Stagno Lombardo Nel 2003 quella con LARC (Latterie Riunite Agricole Cremonesi) di Sospiro Nel 2004 il passo verso la comunicazione di massa attraverso le principali reti TV nazionali: Rai, Mediaset e La7. Nel 2006, Latteria Soresina sposa una nuova strategia di comunicazione che mette la genuinità e l'altissima qualità dei suoi prodotti al centro della promessa aziendale. “E' Il gusto che ti dice la verità” diventa declinazione di quella “Verità pura e semplice” che “dal 1900” caratterizza l'operato della Cooperativa e slogan degli spot in onda sulle principali reti nazionali. Nel 2005, Latteria Soresina e la Famiglia Paterlini, proprietaria della Val D'Enza S.p.A., sottoscrivono un importante accordo che sancisce il passaggio dell'intero pacchetto azionario della Alimentari Val D'Enza S.p.A. all'Azienda soresinese. Con questa operazione la Cooperativa rafforza la sua presenza nel mercato dei prodotti lattiero caseari puntando decisamente sul Parmigiano Reggiano e allarga ulteriormente la gamma dei prodotti, incrementando le proprie quote di mercato. Nel marzo 2008, forte dei circa 2.700.000 quintali di latte conferiti ogni anno dai suoi 200 soci, Latteria Soresina consolida il suo ruolo primario con un progetto di grande ambizione: presentarsi per la prima volta sul mercato con il proprio Latte Fresco. Un sistema produttivo e distributivo mai affrontato in precedenza che richiede la realizzazione di un modernissimo impianto di ultima generazione, nello stabilimento principale di Soresina, dove concentrare ogni fase della lavorazione, dal conferimento quotidiano del latte da parte dei soci fino al trattamento termico, all'imbottigliamento e alla conseguente pallettizzazione. L'impianto, completamente automatizzato, è in grado di produrre 12.000 bottiglie all'ora di latte fresco di primissima qualità della tipologia intero (Alta Qualità) e parzialmente scremato (Bontà Leggera). In occasione di questo allargamento di gamma, nonostante già da molti anni l'intera filiera aziendale sia sottoposta a un severo e costante controllo, a partire dall'alimentazione degli animali, Latteria Soresina investe su ulteriori prelievi giornalieri di campioni di latte, in ogni fase critica della produzione, per garantire gli standard di sicurezza e qualità che l'hanno resa famosa, certificati anche da un importante ente di controllo esterno: il CSQA. Latteria Soresina continua quindi a presidiare diversi settori della produzione casearia nazionale: dal mercato del Grana Padano, di cui è primo produttore, a quello del Provolone, del Parmigiano Reggiano e del Burro. Nel maggio 2008, in un'ottica di sviluppo della strategia di aggregazione e crescita dimensionale dell'Azienda, si aggiunge la fusione con altre due importanti cooperative Cremonesi: la Latteria Cà de Corti e la Latteria di Piadena. Un miglioramento nelle sinergie di produzione e vendita di Grana Padano e Provolone per numeri che collocano Latteria Soresina tra le principali aziende lattiero casearie Italiane.
[ENG]
At the beginning of the twentieth century agriculture in the Po Valley was experiencing a period of intense development and renewal: nonetheless, due to harsh international competition, local cheese makers, the so-called "casari", were forced to reduce the cost of raw materials, offloading the brunt of the industry's straits onto the milk producers. Nineteen farmers from the Soresina-Castelleone area executed a partnership agreement for the Latteria Soresinese before a notary, which within a few years became a sound production organisation. The members, which within a few months went from 19 to 91, subscribed 2,918 shares with a nominal value of 50 Lire each (approximately 1,60 Euro) for a share capital of 145,900 Lire (approximately 4,650,000 Euro). In order to establish the excellence of its products in Italy and worldwide, Latteria Soresinese avails itself of highly-skilled personnel from the German Cantons of Switzerland for Emmenthal, Fribourg and Sbrinz; from the Italian area of Lodi for butter; southern Italians for Caciocavallo and other typical varieties of cheese. The careful production and financial management by Antonio Landriani and his successor Amilcare Robbiani guarantees the agroindustrial success.
Just before the First World War, the quantity of milk submitted by each member decreases, due to the military requisitioning of cattle. This critical situation forces Latteria Soresinese to outsource from outside "partners". The increase in production and the growing complexity of processing methods lead to the creation of new departments (such as the machine shop or the tin box assembly) and to the improvement of the existing ones (cheese, butter and milk, chemistry laboratory, ice factory, and so on). 1916 marks the beginning of huge supplies of cheese and sterilized milk to the army, to hospitals and to big urban areas. After World War I, Latteria Soresinese carries on its industrial and commercial reorganization. The difficult political and social situation, the interference by the fascist regime and several working class turmoils are overcome through fairness and respect for claims and duties of both the industry and the workers. Milk production leaps from 4,500,000 to 33,000,000 Kg a year: such boom leads to substantial investments aimed at modernizing departments, storehouses, facilities and machineries. Eventually, this drives to the enlargement and improvement of the product range. Cheese spreads are introduced, as well as mascarpone cheese; more advanced manufacturing processes for melted cheeses and powdered, condensed and sterilized tinned milk are deployed. These are the hard times during World War II: despite the tragedy, the destruction and the suffering, Latteria Soresinese, thanks to a sound and healthy structure, manages to survive. The war implies the resumption of milk and cheese supplies to military units and urban populations. Then, once the peace treaty is signed, a critical period of reconstruction and modernization of the facilities begins. For all intents and purposes, Latteria Soresinese is now an example and a model of both dairy industry and tradition. 1,400 quintals of milk a day fuel the production of well-established cheese products such as drawn curd cheese, Grana, Fontal, butter, spread cheese, UHT cream, condensed milk, as well as new products such as cream for ice creams. However, this growth must face some major issues: the countryside becomes depopulated, milking and animal grooming no longer appeal as jobs, the claim for better wages raises due to their imbalance against the industrial situation. Latteria Soresinese's response is to make radical changes, introducing even more efficient milking machines and open cowsheds. That's how Latteria Soresinese manages to ensure not only the highest product quality but also faultless hygiene conditions, thereby eliminating the risk of infectious cattle diseases. After facing a crisis in the Grana Padano market and a constant increase of milk productivity by its members, Latteria Soresinese revolutionizes its production and sales organization in order to improve competitiveness. Incentives for quality are introduced, according to which payments become proportional to the quality of the milk supplied. Also, the cheese-making area undergoes a modernization of structures, equipment and processes in order to improve hygiene and quality. Finally, the sales structure is expanded to include an effective retail sales marketing organization. Enter the new millennium, one century after its foundation, Latteria Soresinese renews its tradition and brand and becomes Latteria Soresina. A century of history stands as a guarantee and a testimony that Latteria Soresina's strength comes from a deep-rooted tradition, from superior raw materials, from an up-to-date production structure and from the skill and insight of its members. In recent times, Latteria Soresina has focused on encouraging the aggregation and merger of cooperatives. The results of such commitment are clear: In 2001 Latteria Soresina merges with Latteria Forcello di Stagno Lombardo In 2003 it merges with LARC (Latterie Riunite Agricole Cremonesi) from Sospiro In 2004 a mass comunication campaign is launched on all major Italian TV networks: Rai, Mediaset and La7. In 2006, Latteria Soresina embraces a new communication strategy that puts the main focus on the genuineness and high quality of its products for the company promise “It is the taste that tells the truth” becomes the evolution of “The truth, pure and simple” that “since 1900” characterises the work of the Cooperative and the slogan of the ads aired on the primary domestic television networks. In 2005, Latteria Soresina and the Paterlini family, owners of Val D’Enza S.p.A, execute an important agreement that ratifies the passage of the entire block of shares of Alimentari Val D’Enza S.p.A. to Latteria Soresina. With this transaction the Cooperative strengthens its presence on the market of dairy industry products, undoubtedly aiming at Parmigiano Reggiano and further expands its product range and increasing its market shares. In March 2008, Latteria Soresina with approximately 2,700,000 quintals of milk delivered every year from its 200 members, consolidates its role as market leader with a very ambitious project, to present its Fresh Milk on the market. A production and distribution system that had never been tackled before and that requires the realisation of a latest generation and very modern plant, in the main plant of Soresina, where every stage of production is concentrated, from the daily delivery of the milk by the members up to the heat treatment, the bottling and the consequent loading onto pallets. The completely automated plant is able to produce 12,000 bottles an hour of top quality fresh whole (Altà Qualità) and partially skimmed (Bontà Leggera) milk. On the occasion of this product expansion, despite the fact that the entire supply chain for many years was already subject to a strict and constant control, starting from the feeding of the animals, Latteria Soresina invested in further daily withdrawals of milk samples, at every critical stage of the production in order to guarantee the safety standards and quality for which the same became famous, also certified by an important external control agency, the CSQA. Therefore, Latteria Soresina continues to safeguard different sectors of the domestic dairy industry, from the Grana Padano market, for which it is the leading producer, to that of Provolone, Parmigiano Reggiano and Butter. In May 2008, in the scope of developing the aggregation and dimensional growth strategy of the Society, a merger with the two important cooperatives from Cremona, Latteria Cà de Corti and the Latteria di Piadena, takes place. An improvement in the production and sales synergies of Grana Padano and Provolone for figures that place Latteria Soresina amongst the leading Italian dairy industry societies.

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